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Valutare i Piani Sociali di Zona

La riduzione delle risorse pubbliche destinate ai servizi di welfare spinge in modo crescente gli Enti locali a focalizzarsi sui reali bisogni sociali della comunità locale. In questo scenario, la valutazione dei Piani Sociali di Zona è un’opportunità per rafforzarne efficacia, efficienza e portata innovativa. L’avvio della nuova fase 2013-2015  si presenta come un’occasione per migliorare la qualità della programmazione sociale a livello locale e regionale, affinchè risulti sempre più coerente con i bisogni emergenti del territorio e utile alla comunità in termini di interesse collettivo. Come richiamato nel Piano Regionale per le politiche sociali 2013-2015 della Regione Puglia “Il Piano di zona è l’occasione per effettuare scelte di cambiamento e sviluppo nella direzione indicata, e rappresenterebbe un’opportunità sprecata se si riducesse a semplice fotografia e ratifica del sistema di servizi esistente”. Nella stessa direzione va la programmazione territoriale sostenuta dal Piano di Azione e Coesione “Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti” del Ministero per la coesione territoriale. Altri ambiti di azione considerati strategici nella programmazione regionale pugliese sono la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale, la partecipazione al mondo del lavoro da parte delle fasce più deboli. Una particolare attenzione, inoltre, è data al rafforzamento delle capacità amministrative delle istituzioni pubbliche coinvolte nel disegno e nella realizzazione delle politiche sociali a livello territoriale. Diventa sempre più necessario, quindi, affiancare gli Enti locali nelle fasi di programmazione, monitoraggio, valutazione degli esiti e della efficacia dei Piani sociali. La fase di programmazione rappresenta un momento cruciale per la realizzazione di servizi che siano in sintonia con le esigenze degli utenti. A tal fine, la ricerca valutativa ha sviluppato un quadro diversificato di approcci e metodi per il coinvolgimento attivo degli stakeholders nella definizione della domanda valutativa. Se costruita insieme ai diversi attori territoriali, la costruzione dei quesiti di valutazione consente di identificare meglio i temi prioritari e rappresenta lo strumento chiave per comprendere bisogni (es. quale problema si vuole risolvere), opportunità (es. risorse a disposizione), criticità e punti di forza dei diversi settori e territori.A fronte di un numero cospicuo di possibili aree di azione e di intervento, la ricerca valutativa ex-ante aiuta a definire priorità(es. check-list multi criteri), a suggerire strategie per la razionalizzazione della spesa ed a definire il progetto finale attraverso la sua traduzione operativa in attività. La fase successiva di valutazione dell’intervento durante la sua attuazione (valutazione in itinere) è fondamentale per orientare l’implementazione dello stesso, monitorarlo in corso d’opera ed eventualmente apportarvi dei correttivi. Alcuni importanti criteri di valutazione in questa fase sono la coerenza dell’intervento (rispetto alle linee di programmazione, le risorse disponibili, ecc), la sua adeguatezza, la sua rilevanza rispetto alle problematiche da affrontare, la pertinenza delle metodologie utilizzate rispetto agli obiettivi da raggiungere, ecc. Il solo monitoraggio dei processi di implementazione, tuttavia, non è sufficiente se non è seguito da un’analisi dei benefici che i destinatari hanno tratto dagli interventi. Pertanto, la valutazione dovrebbe guardare anche alle fasi successive la realizzazione di un intervento (valutazione ex post), data l’inopportunità di giudicare gli interventi sociali come validi in sé, a prescindere dagli esiti che producono (valutazione degli effetti e degli impatti). Inoltre, la valutazione ex post risulta necessaria per migliorare la qualità della progettazione futura, fornendo utili informazioni sulla misura in cui gli obiettivi di un intervento sono stati raggiunti (efficacia), oltre che sull’economicità con cui le risorse (es. fondi, competenze tecniche, tempo, ecc.) sono state convertite in risultati (efficienza).